Dal magazzino alla spina: come diventare mastri birrai all'Università

        Il boom della birra in Italia si può misurare anche dal desiderio di molti appassionati di associare al piacere di una bevuta il business, imparando a produrre e commercializzare la bevanda al malto o, eventualmente, perfezionando le proprie capacità già acquisite. Teoria e pratica che l’Università di Udine, primo ateneo italiano a dotarsi di un impianto pilota di due ettolitri per la produzione della birra, fornisce con la quarta edizione del Corso tecnico-gestionale di primo livello per imprenditori della birra, organizzato dal dipartimento di Scienze degli alimenti e dall’Azienda agraria sperimentale “A. Servadei” dell’Università udinese, in collaborazione con l’Associazione Unionbirrai, la Camera di commercio di Udine e il Consorzio Friuli innovazione.
        
        Quattro giorni di full immersion, da giovedì 1 a domenica 4 aprile, per analizzare le tecnologie di produzione e le materie prime, gli aspetti pratico-gestionali e quelli economico-finanziari, senza tralasciare gli adempimenti normativi. “Un’intera giornata dedicata alla parte pratica con la produzione di una cotta di birra – spiega Stefano Buiatti, promotore del corso e docente di Tecnologia della birra – consentirà ai partecipanti di verificare personalmente gli aspetti teorici affrontati in aula”. Il corso si terrà presso l’Azienda agraria sperimentale “A. Servadei”, in via Pozzuolo 234, a Udine. 
        
        In qualità di docenti interverranno, oltre a Stefano Buiatti, il presidente di Unionbirrai Guido Tarasci; Gianpaolo Tonello, esperto in aspetti normativi e tecnica impiantistica, e i mastri birrai Teo Musso, “guru“ della birra artigianale e Andrea Liessi, tecnologo alimentare. La quota di iscrizione è di 540 euro, Iva compresa. Per informazioni e iscrizioni è possibile rivolgersi al Consorzio Friuli innovazione, telefonando al numero 0432-556850 o scrivere all’indirizzo e-mail francesca.procino@amm.uniud.it.

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