Laureati in grado di svolgere attività nei settori del turismo, dell'organizzazione di attività sociali compatibili con l'ambiente della comunicazione turistica per il mercato dell'editoria tradizionale, multimediale e negli uffici stampa di enti ed imprese del settore. E, ancora, laureati in possesso di adeguate conoscenze tecnico-scientifiche e operative sulle possibili tecnologie di intervento per il restauro e la conservazione, in grado di operare nelle istituzioni preposte alla gestione e alla manutenzione del patrimonio culturale e nelle organizzazioni professionali private per il settore del restauro conservativo e del recupero ambientale. Sono le due tipologie dei futuri dottori rispettivamente in Scienze e tecniche del turismo culturale e in Conservazione e restauro dei beni culturali, le due nuovissime lauree triennali istituite dalla facoltà di Lettere e filosofia dell'università di Udine, che saranno presentate mercoledì 24 marzo alle 16.30 nella sala del Consiglio di palazzo Florio, in via Petracco 8, a Udine ad una settantina di operatori dei settori interessati.
Introdurranno il rettore dell'università friulana, Furio Honsell, il preside della facoltà di Lettere, Caterina Furlan, e Andrea Moretti, coordinatore del master universitario in Sviluppo turistico del territorio. La nuova laurea triennale in turismo culturale, infatti, affianca e completa l’offerta formativa dell’ateneo udinese nel settore turistico. Il corso di laurea, infatti, garantirà competenze di tipo culturale che potranno poi essere completate con quelle economiche offerte dal master, che forma figure professionali destinate ad inserirsi a livello manageriale nelle organizzazioni del macrosettore dei viaggi e del turismo regionale, italiano e straniero, e rappresenta, quindi, nell'ottica della sempre più richiesta formazione continua da parte del mondo del lavoro, il naturale prosieguo di specializzazione post laurea in questi settori.
I laureati in Scienze del turismo avranno adeguate conoscenze delle discipline di base economiche, geografiche, antropologiche e sociologiche, nonché delle materie culturali e giuridiche del mercato turistico, buona padronanza dei metodi della ricerca sociale ed economica, oltre che un'ottima conoscenza della cultura organizzativa utile per operare sia nelle imprese che nelle amministrazioni. I laureati in Conservazione e restauro dei beni culturali svolgeranno invece attività professionali in enti locali e istituzioni specifiche, come sovrintendenze, musei, biblioteche, archivi, aziende e organizzazioni professionali operanti nel settore del restauro, della tutela dei beni culturali e del recupero ambientale. In particolare si occuperanno del restauro del libro e della carta, dei dipinti su diversi supporti, delle sculture lignee, dei materiali lapidei e dei mosaici, dei metalli, dei tessuti, delle terrecotte e dei materiali affini.