Immatricolazioni aperte

Tecniche della prevenzione: parte il corso all'Ateneo friulano

Trenta i posti disponibili

Controllare gli ambienti di vita e di lavoro, valutando la rispondenza delle strutture e le condizioni di sicurezza degli impianti. Verificare la qualità degli alimenti e delle bevande destinate al consumo, vigilare sull’igiene e la sanità veterinaria e i prodotti cosmetici. Sono alcune fra le più importanti competenze dei laureati in “Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro”, la laurea sanitaria triennale attivata lo scorso anno dalle facoltà di Medicina e chirurgia degli atenei di Udine e di Trieste, e che, partita nel 2003 all’ateneo giuliano, sarà avviata quest’anno a Udine. Il corso interateneo, infatti, prevede la sua attivazione ad anni alterni a Trieste e Udine. Ma gli studenti che decideranno di immatricolarsi nell’una o nell’altra sede non dovranno spostarsi da un’università all’altra per seguire le lezioni. A fare la spola tra i due capoluoghi saranno, infatti, i docenti, in un’ottica di unione delle migliori e diverse competenze delle facoltà di Medicina dei due atenei del Friuli Venezia Giulia.
 
La figura del tecnico dell’ambiente è stata istituita nel 1997 dal Ministero della Sanità. La laurea costituirà un prerequisito per accedere ai concorsi pubblici e, come per tutte le lauree sanitarie, i giovani acquisiranno anche l’abilitazione professionale. I laureati potranno trovare sbocchi occupazionali con funzioni di prevenzione, controllo e vigilanza, e con compiti di tipo organizzativo e gestionale della sicurezza degli ambienti di lavoro e degli alimenti, sia nel settore pubblico, ad esempio nei dipartimenti di Prevenzione o all’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Arpa), sia in quello privato, dai servizi di prevenzione e protezione aziendali all’industria alimentare.
 
Il corso di laurea in “Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro” è un unicum nel Triveneto. Nessuna università del Nordest ha infatti ancora attivato una laurea interateneo. La sinergia Udine-Trieste è stata sostenuta concretamente dalla Regione che, in base ad un protocollo già siglato, ha deciso di erogare, a favore di entrambe le università, una somma pari a 51.650 euro per ogni anno di corso attivato. È stato stimato, infatti, che nei primi tre anni le istituzioni pubbliche del Friuli Venezia Giulia avranno la necessità di assumere almeno 70 esperti in materia di Tecniche della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro. Le immatricolazioni (30 i posti a disposizione) sono aperte e si possono effettuare agli sportelli della ripartizione didattica, in via Mantica 3, a Udine, aperti dal lunedì al venerdì dalle 9.45 alle 11.45.
 
I crediti del corso di laurea triennale (180, di cui 64 di tirocinio, grazie alla collaborazione della direzione regionale della Sanità) sono garantiti in ugual misura da entrambi gli atenei. I docenti udinesi insegneranno in particolare l’epidemiologia ambientale ed occupazionale, la statistica medica, le malattie infettive, la chimica e tecnologia degli alimenti e l’ispezione degli alimenti di origine animale, grazie alla collaborazione non soltanto dei docenti di Medicina, ma anche di quelli di Agraria e Veterinaria. A Trieste spetteranno invece soprattutto le competenze in medicina e psicologia del lavoro, biochimica, chimica farmaceutica, ecologia e botanica.

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