Prescrizioni entro il 30 agosto per 5 posti disponibili

Neurofisiopatologia, il corso di studi taglia il traguardo dei dieci anni

Diploma “passepartout” per il mondo del lavoro

        Il corso di studi in Tecniche di neurofisiopatologia dell’università di Udine compie dieci anni. Nato nel 1997 come corso di diploma, dal 2002, in seguito alla Riforma degli ordinamenti degli studi, si è trasformato in corso di laurea triennale. In dieci anni di attività, ha sfornato oltre 70 professionisti, la maggior parte dei quali già stabilmente impiegata in ambito pubblico e privato, alcuni in realtà prestigiose come gli istituti ospedalieri San Raffaele e Besta di Milano. «La qualità dei nostri laureati – commenta soddisfatto il presidente del corso, Paolo Bergonzi – si è dimostrata molto elevata, con apprezzamenti anche da parte delle associazioni mediche e dei primari ospedalieri che hanno accolto nel loro organico professionisti laureati a Udine. La forte richiesta di tecnici da noi formati da parte delle regioni limitrofe è motivata anche dal fatto che Udine è sede di una delle due uniche scuole di questo tipo presenti in tutto il Nordest».
 
            Per iscriversi alla prova di ammissione per i cinque posti disponibili del corso di laurea triennale in Tecniche di neurofisiopatologia c’è tempo fino alle 12 di giovedì 30 agosto. Il corso prepara professionisti in ambito medico, in particolare dell’area tecnico-diagnostica. «Per lo più attraverso sofisticate apparecchiature digitali – precisa Bergonzi – il tecnico di Neurofisiopatologia raccoglie informazioni sulle malattie del sistema nervoso centrale (encefalo e midollo spinale) e periferico (nervi e muscoli) e in ambito fisiopatologico (cuore, polmoni e distretto urologico), al fine di individuare la causa della malattia e decidere la terapia adeguata». Le attività didattiche si dividono in teoriche e pratiche. Oltre 1.700 ore di tirocinio, organizzate nelle otto unità operative di neurofisiopatologia presenti in regione, forniscono le adeguate competenze operative oltre che un’ampia offerta di realtà lavorative in vista della futura occupazione.
 
            Il tecnico di Neurofisiopatologia esegue esami dalla più nota elettroencefalografia, alla elettroneurografia, ai sofisticati potenziali evocati e studio del sonno. Partecipa a studi sulla funzionalità cerebrale e per la valutazione dei movimenti del corpo e collabora con la commissione per i trapianti d’organo. Gli studi delle funzioni di altri organi, oltre al sistema nervoso, come il cuore, il distretto toracico e quello urologico, forniscono al professionista maggiori possibilità di occupazione. «Il corso - conclude Bergonzi - offre al futuro professionista un’attività dedicata a una disciplina medica in rapida e continua evoluzione, fortemente legata al veloce sviluppo della tecnologia e, nello stesso tempo, sempre attenta a instaurare un efficiente rapporto di fiducia con il paziente».

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