Iscrizioni in ordine cronologico entro venerdì 10 marzo

La comunicazione fra Stato e cittadini: lingua e strumenti di comunicazione istituzionale

Quarta edizione del corso di formazione organizzato dall’Ateneo, con il patrocinio degli Stati generali dell’Innovazione

Semplificazione, efficacia, trasparenza nella comunicazione tra cittadino e pubblica amministrazione (PA), comunicazione web e social, openness e open data, digitalizzazione e competenze digitali: sono i temi della quarta edizione del corso di formazione “Comunicazione e PA: trasparenza, efficacia, competenze digitali”, che si svolgerà all’Università di Udine dal 17 marzo al 21 aprile. Il corso è aperto a un massimo di 50 iscritti in base all’ordine cronologico di arrivo della domanda. Le richieste di iscrizione, con relativi allegati e ricevuta di pagamento, devono pervenire entro venerdì 10 marzo. Informazioni sul corso, modulo e modalità di domanda sono reperibili online.

Il corso si svolgerà in cinque venerdì mattina, dalle 9.15 alle 13.45. L’ultimo venerdì 21 aprile sarà dedicato al workshop conclusivo “Oltre la semplificazione, verso l’openness”, alla prova conclusiva e alla cerimonia di chiusura. Il corso è diretto da Raffaella Bombi, delegata per l’efficacia e semplificazione della comunicazione istituzionale dell’Università di Udine, ed è nato da un’idea progettuale del linguista Vincenzo Orioles. Quest’anno il corso ha ricevuto il patrocinio degli Stati Generali dell’Innovazione.

«Il complesso tema della comunicazione tra Stato e Cittadino – osserva Raffaella Bombi – richiede una sensibilità nuova che va anche oltre gli aspetti della semplificazione e leggibilità del “burocratese” per entrare nel settore dell’openness, della condivisione, delle competenze digitali, della demateriazzazione, delle regole della comunicazione social, tutti temi strategici nel processo di rinnovamento della PA. Proprio per questo da tempo portiamo avanti all’ateneo friulano un progetto scientifico che ha avuto come output numerosi corsi di formazione per operatori della PA e che vanno incontro alla richiesta di aggiornamento delle competenze da parte di chiunque si misuri quotidianamente con queste tematiche». Il patrocino concesso dagli Stati Generali dell’Innovazione «conferma – aggiunge Bombi - il forte interesse per questi temi a livello nazionale da parte di una delle grandi Associazioni che fanno dell’innovazione uno dei pilastri della propria missione».

 
Il corso è articolato in tre moduli didattici. Il primo modulo è dedicato a sviluppare competenze linguistiche e comunicazionali. I temi affrontati saranno la scrittura e la semplificazione della lingua ‘burocratica’ e la comunicazione di genere. I docenti saranno Michele Cortelazzo, dell’Università di Padova, Cecilia Robustelli, dell’Università di Modena e Reggio Emilia e collaboratrice dell’Accademia della Crusca, e Vera Gheno, dell’Università di Firenze e di Siena, Twitter Manager dell’Accademia della Crusca.
 
Il secondo modulo tratterà della lingua per il web, degli ambienti di social networking nella PA, degli strumenti del web 2.0. In qualità di docenti,Enrico Marchetto, presidente di Trieste Città Digitale, Nello Iacono, capo della segreteria tecnica dell’assessorato “Roma semplice” del Comune di Roma, e Tommaso Minerva, presidente della Società Italiana di E-Learning.
 
Il terzo modulo si occuperà delle trasformazioni per la competitività e la crescita del Paese attraverso le tecnologie dell’informazione e comunicazione (Ict), del valore della openness e delle competenze digitali. Le lezioni saranno tenute da Flavia Marzano, assessora per la semplificazione “Roma semplice” del Comune di Roma, e Roberto Scano, consulente dell’Agenzia per l’Italia Digitale (AgID) e presidente della commissione per la normazione dei profili Ict.
 

La chiusura del corso vedrà la presenza di due relatori d’eccezione: Ernesto Belisario, consulente del Dipartimento della Funzione Pubblica sulla cittadinanza digitale, che affronterà il tema del Freedom for information Act (Foia) e Riccardo Savoia, presidente di sezione del Tribunale amministrativo regionale del Lazio che si occuperà del complesso tema del rapporto tra “lingua” e “diritto”.

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