Docenti di italiano per stranieri e all’estero; mediatori culturali; facilitatori linguistici; specialisti in formazione, aggiornamento e riqualificazione degli insegnamenti nella scuola primaria e secondaria. Sono i destinatari della prima edizione del master di primo livello in “Italiano lingua seconda” attivato dall’Università di Udine per rispondere alle crescenti richieste di specializzazione nell’insegnamento dell’italiano richieste da una società sempre più multietnica, dalle comunità di connazionali all’estero e dalla sempre maggiore domanda di lingua e cultura italiana nel mondo. «Un’occasione di alta formazione unica nel suo genere – spiega il direttore, Carla Marcato, docente di Linguistica italiana alla facoltà di Lingue dell’ateneo friulano – che offre anche la possibilità di effettuare i tirocini all’estero».
Il master prevede un numero massimo di 30 partecipanti e ha un valore di 60 crediti formativi. Si articola in tre aree disciplinari: Linguistica, glottodidattica e lingua italiana. Ad esse corrispondono altrettanti corsi di aggiornamento che possono essere frequentati autonomamente. Ogni corso ha 10 posti disponibili e un valore di 15 crediti. Per iscriversi al master è richiesto il possesso di una laurea del vecchio o nuovo ordinamento preferibilmente in discipline umanistiche e linguistiche. Basta, invece, un titolo di studio di scuola media superiore per essere ammessi ai singoli corsi di aggiornamento. Le preiscrizioni devono pervenire entro
mercoledì 17 settembre alla Ripartizione didattica dell’Università, Sezione servizi agli studenti e ai laureati, via Mantica 3, 33100, Udine. Per informazioni è possibile telefonare al numero 0432-556680 o scrivere a infostudenti@amm.uniud.it. Bando e fac-simile della domanda sono reperibili on line:
http://web.uniud.it/general/frame/frameset_Nw_didattica.htm.
Italiano lingua seconda si svolgerà nel periodo ottobre 2004-luglio 2005 e si svilupperà in attività di tipo teorico-metodologico (lezioni, seminari, esercitazioni) e in attività pratico-applicative (laboratori, lavori di gruppo, tirocinii). Sono previste esami di accertamento a conclusione delle attività di ciascuna area tematica (che costituiscono prove finali dei corsi di aggiornamento), nonché la preparazione di una tesi finale, anche di carattere sperimentale, su argomenti oggetto del tirocinio. Complessivamente sono previste 360 ore di attività didattiche, 120 per ognuna delle tre aree. Al tirocinio sono dedicate 125 ore. La frequenza alle attività è obbligatoria (70% delle lezioni, 100% del tirocinio) e costituisce condizione necessaria per l’ottenimento del titolo finale.