Riparte all’Università di Udine il percorso di aggiornamento sul tema “Comunicazione istituzionale e internazionale”, realizzato in continuità con la precedente edizione in collaborazione con l’Istituto nazionale di previdenza sociale (Inps). Il corso sarà presentato venerdì 27 febbraio alle 10.30, nella sala ‘Gusmani’ di palazzo Antonini, in via Petracco 8 a Udine. Interverranno l’assessore regionale alla funzione pubblica, Paolo Panontin, e il direttore del Dipartimento di studi umanistici, Andrea Tabarroni.
Michele Cortelazzo, professore di Linguistica italiana dell’Università di Padova, parlerà della semplificazione della comunicazione istituzionale. In collegamento da Roma ci sarà Ernesto Belisario, componente del Tavolo permanente per l'innovazione e l'agenda digitale italiana del Ministro per la semplificazione e la pubblica amministrazione. Chiuderanno i lavori i promotori dell’iniziativa, Raffaella Bombi e Vincenzo Orioles, ordinari di glottologia e linguistica dell’ateneo friulano.
Il corso inizierà il 13 marzo e le
domande di partecipazione devono pervenire entro
mercoledì 11 marzo. Il corso è organizzato dal Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Udine ed è diretto da Raffaella Bombi. Si svolgerà in 20 ore (pari a 3 crediti formativi), con lezioni che si terranno in 4 appuntamenti e che vedranno la partecipazione di autorevoli esponenti della comunicazione istituzionale e internazionale.
Il corso affronterà gli aspetti linguistici della semplificazione, chiarezza, leggibilità e riscrittura di testi amministrativi. La dimensione internazionale riguarderà, in particolare, la comunicazione delle istituzioni europee, in equilibrio tra anglofonia e comunicazione plurilingue. La comunicazione web, il ruolo strategico delle Ict nella pubblica amministrazione e il tema dell’agenda digitale e il ruolo di Intranet costituiranno un importante asse tematico.
«Fin dalla metà degli anni ‘90 – osserva il promotore del progetto, Vincenzo Orioles – il tema della comunicazione istituzionale ha assunto centralità nel mondo della pubblica amministrazione, grazie ai primi strumenti importanti che, a partire dal ‘Codice di Stile’ della pubblica amministrazione di Sabino Cassese, si sono aperti al tema della trasparenza nella comunicazione istituzionale».
«Lo Stato deve parlare al cittadino attraverso diverse forme di comunicazione – spiega Raffaella Bombi – che prevedono anche e soprattutto il web e i social network. Nel corso, che ruota attorno al linguaggio delle amministrazioni verranno toccati temi di grande attualità in una società complessa dove la comunicazione istituzionale deve integrare le esigenze di chiarezza e di rigore con quelle di una comunicazione efficace per il cittadino».