Task foce friulano-slovena per lo studio dei tumori cerebrali

Un fondo europeo di 1.320 mila euro, 268 mila a Udine

Mercoledì 14 dicembre ’11 si terrà a Udine il II incontro scientifico di un progetto finanziato con fondi Interreg e che vede coinvolti l’Università di Lubiana, l’Università di Udine e l’Azienda Ospedaliero-Universitaria S. Maria della Misericordia di Udine.

Il progetto, intitolato GLIOMA (Identificazione di nuovi marcatori di cellule staminali tumorali a scopo diagnostico e terapeutico), ha come obiettivo quello di studiare il problema dei tumori cerebrali (i cosiddetti gliomi) sia dal punto di vista clinico (sono coinvolte le Neurochirurgie di Lubiana e di Udine dirette dai professori M. Koršič e M. Skrap) sia dal punto di vista diagnostico (sono presenti le Anatomie patologiche di Lubiana e di Udine, dirette da M. Popovič, C.A. Beltrami e S. Pizzolitto) e l’Azienda socio-sanitaria Chioggia-ASSC (rappresentata dal dottor Gianluca Gessoni) sia, infine, dal punto di vista biologico, con la partecipazione dell’Istituto Nazionale di Biologia (NIB) di Lubiana (diretto dalla professoressa T. Lah), del centro medico di biologia molecolare dell’Università di Lubiana ( rappresentato dal professor R. Komel), del Sincrotrone di Trieste (rappresentato dal gruppo del professor Vindigni) e dell’Istituto di Anatomia patologica della Facoltà di Medicina di Udine (diretta dal professor C.A. Beltrami).

Questa “task force”, coordinata dalla professoressa Tamara Lah (NIB), si propone di aggredire il problema dei tumori cerebrali partendo da una migliore caratterizzazione della loro natura, al fine di trovare nuovi strumenti diagnostici e migliori capacità terapeutiche, attraverso la creazione di nuove molecole che possano essere direttamente veicolate nella sede tumorale e consentano la distruzione della sole cellule neoplastiche.

«Questo sogno – spiega il professor Carlo Alberto Beltrami - si inserisce nel recentissimo capitolo delle cosiddette “terapie bersaglio”, che hanno già raggiunto risultati entusiasmanti in alcuni settori di patologia tumorale, quali quelli ematologici, mammari, polmonari, colici. Il progetto, inoltre, finanziato con fondi europei per favorire gli scambi tra paesi vicini, ha avuto un fondo di 1.320.000 euro, di cui 286.000 sono stati assegnati al gruppo udinese.  La riunione d’avvio del progetto si è tenuta a Pirano il 4 novembre, mentre quella del 14 dicembre servirà per attivare i diversi gruppi di studio e delineare le prossime tappe di un cammino che durerà tre anni, al termine del quale si dovranno verificare i risultati raggiunti. L’enorme valore di questi progetti risiede nella creazione di gruppi transnazionali o transfrontalieri formati dai migliori scienziati e professionisti dei due paesi, accomunati da uno sforzo che si propone di far crescere non solo le conoscenze, ma anche le applicazioni cliniche ed i vantaggi per i pazienti affetti da un tumore non frequente, ma con una prognosi, ancora oggi, purtroppo, assai severa».

FONTE: AZIENDA OSPEDALIERO-UNIVERSITARIA DI UDINE (Ufficio stampa)

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