Istituita anche Ingegneria dell’innovazione a Pordenone

Giurisprudenza, per diventare avvocato ci vorranno 5 anni

Laurea magistrale a Udine anche per notai e magistrati

        Addio 3+2 per la laurea in Giurisprudenza. Per diventare avvocato, magistrato e notaio lo studente dovrà conseguire la laurea magistrale di 5 anni. Il nuovo percorso di studio mantiene, però, la laurea triennale per l’accesso alle carriere direttive dell’impiego pubblico e privato e a professioni come quella di consulente del lavoro e il giurista d’impresa. L’istituzione della nuova laurea magistrale all’università di Udine, prevista dal decreto ministeriale che ridefinisce il nuovo corso di studi, ha avuto il via libera del Comitato regionale di coordinamento. «Le finalità della nuova strutturazione del corso di laurea – afferma la preside della facoltà di Giurisprudenza, Mariarita D’Addezio – sono quelle di formare laureati indirizzati a professionalità legali specifiche e a posizioni apicali in vari settori, rafforzando la preparazione di professionalità richieste. Non vogliamo creare disorientamento fra gli studenti – puntualizza D’Addezio –, la continuità sarà garantirà. La facoltà udinese ha portato a termine la prima fase di istituzione Ora saranno valutate le specificità della facoltà e dell’ateneo».
 
        L’obiettivo è quello di riqualificare l’offerta formativa e potenziare il raccordo con il mondo del lavoro e delle professioni, superando le criticità emerse dal modello 3+2, dove emergeva uno scollamento fra le esigenze espresse dalle categorie produttive e professionali e l’offerta formativa degli atenei, oltre ad un’eccessiva frammentazione dei moduli formativi e all’accorpamento dio troppi settori in un unico ambito disciplinare. Cosa cambia concretamente? Al posto del percorso 3+2 è stata introdotta una netta separazione tra il percorso che conduce alla laurea triennale (1+2) e il percorso che conduce alla laurea magistrale (1+4). Questa differenziazione avverrà dopo un primo anno (pari a 60 crediti) dove si frequentano attività didattiche comuni. Dopodichè lo studente avrà davanti due percorsi alternativi: concludere il percorso di studi con altri due anni, oppure continuare gli studi scegliendo un percorso di ulteriori 4 anni, per ottenere la nuova laurea magistrale.
 
            Il Comitato regionale di coordinamento ha dato il via libera anche alla laurea specialistica in Ingegneria dell’innovazione industriale, per la sede di Pordenone, a completamento dell’offerta formativa della laurea in Ingegneria meccanica. Il percorso formativo sarà definito in stretta collaborazione con il mondo industriale pordenonese per trasferire agli studenti un approccio innovativo alla soluzione dei problemi ingegneristici e alla gestione del prodotto industriale. L’ingegnere dell’innovazione industriale sarà, quindi, una figura professionale con competenze trasversali, con il giusto grado di approfondimento, che potrà inserirsi ottimamente in un mercato del lavoro caratterizzato da un forte dinamismo si propone di fornire competenze multidisciplinari necessarie all’innovazione e all’ottimizziazione di prodotto.

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