L’Università di Udine è il primo ateneo italiano ad aver ottenuto l’approvazione dal ministero dell’Università e della ricerca del nuovo ordinamento della Scuola di specializzazione in Beni storico-artistici (ex Scuola di specializzazione in Storia dell’arte). La Scuola formerà specialisti nel settore della tutela, gestione e valorizzazione del patrimonio storico-artistico. Il percorso formativo dura due anni e prevede l’acquisizione di 120 crediti formativi. I posti disponibili sono 20. «Il via libera del ministero è una importante conferma della serietà e della qualità della nostra Scuola che, attivata nel 1996, – spiega la direttrice, Stefania Mason – ha già diplomato una settantina di allievi».
Le iscrizioni al concorso di ammissione, per esame e titoli, per l’anno accademico 2007-2008 sono aperte fino a
sabato 24 novembre. Possono partecipare i laureati dei corsi di laurea specialistica in Storia dell’arte; laureati in possesso di titoli del vecchio ordinamento equiparati a quelli del nuovo (Conservazione dei beni culturali, indirizzo Beni storici, artistici e architettonici), e i possessori di un titolo conseguito all’estero ed equipollente alla laurea specialistica richiesta per l’accesso alla Scuola. Per ulteriori informazioni è possibile contattare la segreteria della Scuola (0432-556610,
daniela.fabrici@amm.uniud.it), mentre manifesto degli studi e modulo della domanda sono on line all’indirizzo internet www.uniud.it/didattica/facolta/lettere/storia_dellarte.
Oltre alle lezioni frontali la Scuola organizza seminari, visite di studio a musei, mostre e cantieri di restauro, e incontri con esperti del settore. Oltre all’approfondimento delle discipline storico-artistiche dal tardo antico al contemporaneo, fornirà conoscenze e metodiche, tecniche e sperimentali, relative al restauro e alla conservazione dei beni culturali; le competenze per un approccio economico nel campo della gestione manageriale delle strutture museali, di eventi culturali e organizzativi e conoscenze sugli ordinamenti di tutela giuridica dei beni culturali. Sono inoltre previsti stage e tirocini presso istituzioni pubbliche e private. Gli specialisti formati dalla Scuola sono destinati a ricoprire funzioni di responsabilità presso il ministero dei Beni culturali, nelle altre strutture pubbliche preposte alla tutela, conservazione, restauro, gestione e valorizzazione, in strutture pubbliche e private con funzioni e finalità organizzative, culturali, editoriali e di ricerca nel settore del patrimonio storico-artistico.