È dedicato alla linguistica, e in particolare al metalinguaggio della linguistica, il workshop intitolato “L’eredità scientifica di Roberto Gusmani”, promosso dal Dipartimento di studi umanistici dell’Università di Udine, nell’ambito del progetto Prin 2009 “Metalinguaggio della linguistica. Modelli e applicazioni”, coordinato a livello nazionale dall’ateneo friulano. Aperto a tutti i giovani in formazione, il workshop si terrà martedì 26 febbraio a Udine, con inizio alle 15 nella sala ‘Gusmani’ di palazzo Antonini, in via Petracco 8, e mercoledì 27 febbraio a Lignano Sabbiadoro (Ud), con inizio alle 9 presso il Complesso Ge.Tur. in via Centrale 29.
La prima giornata, martedì 26, è specificamente dedicata alla figura scientifica di Roberto Gusmani, caposcuola di Linguistica dell’Università di Udine, con interventi di autorevoli linguisti quali Paolo Di Giovine, Patrizia Bologna, José Luis García Ramón, Domenico Silvestri, Lucio Melazzo, Claudio Salvatore Sgroi, Paola Cotticelli e Diego Poli.
La seconda giornata, mercoledì 27, prevede le relazioni di Massimo Fanfani, Cristina Vallini e Maria Pia Marchese. Interverrà il sindaco di Lignano, Luca Fanotto. Il presidente della Conferenza dei rettori delle Università italiane, Marco Mancini, si soffermerà sul tema, strategico per il sistema universitario e per il Paese, del profilo e delle prospettive dei giovani in formazione. Francesca Chiusaroli e Francesca Dovetto presenteranno i “Proceedings of the First Workshop on the Metalanguage of Linguistics. Models and Applications” (Lignano, March 2-3, 2012), curati da Vincenzo Orioles, Raffaella Bombi, Marica Brazzo. In serata, sarà la volta di una quindicina di interventi da parte dei giovani studiosi partecipanti al workshop.
«L’iniziativa Workshop/Prin - sottolinea Vincenzo Orioles, coordinatore nazionale del Progetto Prin, e - consolida la preparazione dei giovani studiosi e ne allarga l’orizzonte culturale, attraverso il diretto contatto con un network scientificamente ampio di studiosi uniti da una progettualità comune. Oggi più che mai le scienze di area umanistica si trovano a confrontarsi e competere sulla costruzione di progetti di ricerca, ed è quindi positivo che le nuove leve dei linguisti, grazie a coinvolgimenti come quelli offerto dal workshop, acquistino dimestichezza con le logiche dei gruppi e con i loro obiettivi».
«Le parole – conclude Raffaella Bombi, segretaria nazionale della Società Italiana di Glottologia - con cui Roberto Gusmani aprì il Convegno della Società italiana di Glottologia nel 1975 saranno la cornice del workshop: “…del resto a nessuno di noi può essere indifferente quello che sarà il futuro delle discipline a cui dedichiamo gran parte della nostra attività e le nostre forze migliori; ed è palese che tale futuro dipende in larga misura dagli interessi che sapremo suscitare nei giovani che frequentano le aule universitarie e dall’entusiasmo che saremo capaci di comunicare loro”».