Gli studenti di Relazioni pubbliche dell’Università di Udine a Gorizia partecipano anche quest’anno al network accademico internazionale “Globcom-Global Communication Project”, arrivato alla decima edizione, al quale concorrono studenti di Relazioni pubbliche e Scienze della comunicazione provenienti da tutto il mondo. Per tre mesi, da metà febbraio a metà maggio, diciotto studenti coordinati dalla docente Iris Jammernegg e suddivisi in otto team internazionali collaboreranno con i loro colleghi per sviluppare una campagna di comunicazione sul tema della tutela ambientale. I partecipanti, provenienti da Australia, Germania, India, Inghilterra, Italia, Nuova Zelanda, Portogallo, Russia, Spagna, Stati Uniti e Sud Africa, utilizzeranno prevalentemente, se non esclusivamente, Internet e le sue piattaforme di comunicazione. Al termine dei lavori una commissione valuterà i progetti e il migliore sarà premiato nel corso del simposio scientifico che si terrà ad Abu Dhabi dal 24 al 26 maggio.
«Ogni anno i nostri studenti applicano al meglio le conoscenze acquisite durante i loro studi anche a livello internazionale - afferma Jammernegg - e sono più che sicura che anche quest’anno sapranno farsi valere». Oltre delle competenze tecniche, la coordinatrice ha rilevato anche un’altra qualità che emerge dagli studenti dell’Università di Udine italiani in questo progetto: «I nostri studenti spesso si trovano a dover mediare posizioni contrastanti all’interno del proprio team di lavoro, e questa è una caratteristica che ci contraddistingue. Forti degli ottimi risultati ottenuti nelle passate edizioni gli studenti goriziani puntano anche quest’anno a salire sul gradino più alto del podio».
I team in gara dovranno sviluppare una campagna di comunicazione per l’Abu Dhabi Global Environmental Data Initiative (AGEDI) che intende promuovere il progetto “Eye on Earth” facendo conoscere le decisioni prese durante l’Eye on Earth Summit (
http://www.eyeonearthsummit.org/) su scala locale, nazionale e internazionale. Si tratta di un progetto volto a facilitare l’accesso, in particolare dei paesi in via di sviluppo, ai database mondiali sulle politiche e sulle azioni di tutela ambientale, in gran parte inaccessibili a causa della burocrazia.