Iniziativa dell’Ateneo friulano per i 70 anni dello scrittore austriaco
Peter Handke: poetica, cinema, linguaggio
Conferenze il 22 e 29 ottobre e 5 novembre
a Palazzo Caiselli a Udine
L’Università di Udine celebra i settant’anni dello scrittore Peter Handke con un ciclo di tre conferenze. Gli incontri, con studiosi e traduttori dell’autore austriaco, sono dedicati alla dimensione europea delle opere di Handke, al suo interesse per il cinema e al rapporto tra la sua sperimentazione linguistica e le traduzioni italiane. Gli appuntamenti, promossi dal dipartimento di Lingue e letterature straniere in collaborazione con l’Associazione Biblioteca Austriaca e il Forum austriaco di cultura di Milano, si terranno nella Sala del Pianoforte di Palazzo Caiselli, in vicolo Florio 3 a Udine.
“Peter Handke, scrittore europeo” è il tema della conferenza d’apertura che Hermann Dorowin, professore di Letteratura tedesca all’Università di Perugia, terrà lunedì 22 ottobre, alle 17. Una riflessione sulla poetica di Handke, a partire da alcune tra le sue opere di prosa e teatro più note.
“Le traduzioni di Peter Handke” sarà invece l’argomento dell’incontro di lunedì 29 ottobre, alle 17. Tre noti traduttori delle opere di Handke in Italia – Anna Maria Carpi, Claudio Groff, Hans Kitzmüller – discuteranno della loro attività, mettendo in luce, a partire da esempi concreti, le difficoltà cui hanno dovuto far fronte per rendere la lingua dell’autore austriaco.
L’ultimo appuntamento, lunedì 5 novembre, alle 17, sarà dedicato al rapporto tra “Peter Handke e il cinema”. Matteo Galli, germanista dell’Università di Ferrara, illustrerà un aspetto dell’opera di Handke poco noto in Italia: il suo interesse per la scrittura cinematografica che lo portò, tra l’altro, a firmare la sceneggiatura del famoso film di Wim Wenders Il cielo sopra Berlino.
Peter Handke è nato a Griffen, in Carinzia, nel 1942, da madre slovena, e attualmente vive a Chaville, presso Parigi. Molto vasta e variegata la sua produzione letteraria: da romanzi alla poesia, dalle opere teatrali ai racconti. Ma è anche autore di sceneggiature per il cinema, saggi, radiodrammi, diari e reportage sulla situazione dell'ex-Jugoslavia. Nel 2009 gli è stato conferito il premio “Franz Kafka”. Fra le numerose opere tradotte in Italia si segnalano: Infelicità senza desideri, La donna mancina, Il mio anno nella baia di nessuno, Canto alla durata, Le immagini perdute.