Fino al 30 luglio la Scuola estiva nazionale di Fisica moderna, organizzata dall’Università di Udine presso polo scientifico dei Rizzi, ospiterà una cinquantina di giovani delle classi IV e V delle scuole secondarie di 20 regioni, selezionati su 243 domande pervenute. Obiettivo dell’iniziativa, giunta alla terza edizione, è offrire a brillanti studenti degli ultimi due anni delle superiori la possibilità di approfondire, in ambiente universitario, argomenti di elettromagnetismo e fisica moderna, attraverso lezioni, conferenze, seminari, laboratori di didattica e sperimentali, attività di problem solving.
Un’iniziativa ormai consolidata per l’Ateneo di Udine e che negli anni registra sempre maggior successo. «Grazie alla sensibilità dei partner coinvolti – spiega Marisa Michelini, responsabile scientifico della Scuola – è stato possibile aumentare il numero di posti disponibili da 30 a 50». I materiali didattici utilizzati durante le attività della Scuola saranno comunque a disposizione di tutti gli interessati sul sito del dipartimento di Fisica (
http://www.fisica.uniud.it/).
La Scuola è organizzata dall’Università di Udine nell’ambito del Piano Lauree Scientifiche “Innovazione didattica in Fisica e Orientamento”(IDIFO3), in collaborazione con 18 Università italiane ed enti di ricerca. Stamani all’inaugurazione hanno portato i saluti, tra gli altri, il sindaco di Udine Furio Honsell, l’assessore regionale all’Istruzione Roberto Molinaro, Arturo Campanella dell’Ufficio Scolastico Regionale, Josette Immé, coordinatore nazionale del Piano lauree scientifiche-Fisica, Raffaella Bombi, delegato del rettore per le Reti, i sistemi informatici, telematici e l'e-learning.
Attività di laboratorio in remoto per gli esperimenti cruciali nella fondazione della fisica del Novecento ed esperimenti avanzati di fisica moderna saranno svolti direttamente dai ragazzi a gruppi nei laboratori di Fisica del polo scientifico dell’Ateneo, «da tutti riconosciuti all’avanguardia nazionale in questo campo - sottolinea Michelini - grazie al lavoro dell’Unità di ricerca in didattica della fisica che è stata scelta tra i partner europei del network di laboratori remoti insieme a Padova e Lecce. Il ruolo attivo e produttivo dei ragazzi sarà per il 70% delle 60 ore di lavoro previste nella Scuola. Una giornata sarà dedicata alla visita al Sincrotrone e all’Area Science Park di Trieste, oltre ad attività all’Università di Trieste».
Tra i numerosi docenti e relatori ospite d’onore sarà Hans-Jörg Jodl, responsabile di progetti sulla multimedialità nella didattica universitaria a livello europeo e titolare del più importante progetto di remotizzazione degli esperimenti di fisica. Alle attività parteciperanno inoltre cinque studenti della Scuola Superiore dell’Università di Udine ed alcuni insegnanti del Master Nazionale di II livello IDIFO3.