Opportunità per studenti nell’ottica dell’internazionalizzazione

Facoltà di Economia, didattica e formazione sempre più internazionali

Corsi di studio in inglese, accordi di collaborazione e per stage in India, Svezia e Thailandia, in aumento le borse di mobilità

Prosegue il percorso di internazionalizzazione della didattica intrapreso dalla facoltà di Economia dell’università di Udine nell’ambito del corso di laurea in Economia Aziendale. Anche quest’anno, infatti, gli studenti iscritti hanno l’opportunità di seguire insegnamenti interamente impartiti in lingua inglese. Le materie sono “comportamento organizzativo” e “cambiamento organizzativo” - per meglio dire “organizational behaviour” e “organizational change” - , tenuti rispettivamente dai docenti di organizzazione aziendale Francesca Visintin e Daniel Pittino. «La possibilità di seguire corsi in inglese – sottolineano Visintin e Pittino – è un’occasione di crescita culturale, utile anche in vista del futuro ingresso nel mondo del lavoro».

Non va dimenticato, inoltre, che questi corsi «offrono anche – continuano Pittino e Visintin – la possibilità di svolgere esercitazioni e attività collaterali che preparano efficacemente gli studenti a futuri periodi di studio o stage all’estero». Su questo fronte, da segnalare l’ormai consolidata collaborazione della facoltà di Economia dell’ateneo con l’Indian Institute of Planning and Management di New Delhi, che in due anni ha già ospitato quindici studenti dell’università di Udine, cui si aggiungono gli accordi con le prestigiose Jönköping International Business School (Svezia) e con University of Bangkok (Thailandia). «Inoltre – aggiunge Pittino – è in aumento anche il numero di convenzioni con borsa di studio per la mobilità internazionale».

«L’apertura internazionale della facoltà di Economia – conclude Visintin - ha inoltre caratterizzato da quest’anno anche i corsi del triennio: il corso di gestione delle risorse umane ha ospitato per un ciclo di seminari in lingua inglese Barbara Stampf, dell’università di Villach, che, a seguito della sua esperienza decennale come direttore risorse umane in grandi multinazionali, ha coordinato un laboratorio sul reclutamento e la selezione del personale».

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