Corsi di dottorato per l’anno accademico 2013/2014

Dottorati di ricerca: Udine ne potenzia la qualità, anche attraverso le collaborazioni interateneo

Formeranno esperti di innovazione tecnologica e scientifica. Confermato l’investimento dell’Ateneo di Udine nella ricerca

Un’offerta formativa di terzo livello, ossia quella relativa ai corsi di dottorato di ricerca, ridefinita e rafforzata sul fronte delle collaborazioni interateneo. È la strategia perseguita dall’Università di Udine, che, in seguito all’entrata in vigore lo scorso 21 maggio del decreto ministeriale n. 45 dell’8 febbraio 2013, ha deciso di considerare questo nuovo regolamento ministeriale, che impone nuovi e sempre più stringenti requisiti per l’attivazione di dottorati, come occasione per riconsiderare la propria offerta formativa di terzo livello. Il dottorato di ricerca, cui si accede tramite concorso pubblico, è il terzo e più alto livello di formazione previsto nell’ordinamento accademico italiano. Il corso di dottorato ha durata triennale e fornisce le competenze necessarie per svolgere attività di ricerca scientifica presso Università ed enti pubblici o privati.
 
La revisione dell’offerta formativa dei dottorati ha portato a una riorganizzazione dei corsi basata sulla razionalizzazione dei contenuti didattici, con conseguente diminuzione dei corsi dal punto di vista numerico (da 21 corsi del XXVIII ciclo 2012/2013 a 15 del XXIX 2013/2014). Resta, invece, confermato rispetto al 2012 – nonostante il calo dei trasferimenti ministeriali – l’investimento dell’ateneo nel dottorato. Saranno, infatti, ancora finanziate 49 borse di studio (con un costo unitario di poco inferiore a 50 mila euro), cui si aggiungono 7 borse finanziate dal Fondo Giovani e le borse che verranno finanziate da aziende ed enti esterni. Significativo è poi il sostegno della Regione Friuli Venezia Giulia che contribuirà al cofinanziamento di 15 borse di studio destinate al conseguimento della certificazione Doctor Europaeus. Udine sarà sede amministrativa di 12 dei 15 corsi di dottorato di ricerca e parteciperà agli altri 3 corsi, di cui 2 con sede amministrativa a Trieste e 1 a Venezia Ca’ Foscari.
 
«Con questa operazione di riorganizzazione – dice il rettore Cristiana Compagno - l’Ateneo ha concentrato la propria offerta formativa di terzo livello nelle aree in cui la propria ricerca è più forte e raggiunge una massa critica necessaria ad essere competitiva a livello nazionale ed internazionale. In considerazione del fatto che il dottorato di ricerca costituisce un tassello fondamentale del sistema universitario, il processo di riorganizzazione avviato a Udine è stato attentamente indirizzato al potenziamento della qualità dei corsi. Essi non sono più soltanto orientati alla formazione puramente accademica, ma prevedono una pluralità di iniziative interdisciplinari e di perfezionamento linguistico e informatico, nel campo della gestione della ricerca e della conoscenza dei sistemi di ricerca europei ed internazionali, della valorizzazione dei risultati della ricerca e della proprietà intellettuale. I corsi formeranno ora esperti di innovazione tecnologica e scientifica capaci di svolgere ruoli chiave per lo sviluppo competitivo delle aziende e del sistema economico».
 
I nuovi corsi offrono, così, agli iscritti maggiori opportunità di crescita e prospettive di occupazione non solo nell’ambito di enti di ricerca, ma anche nelle imprese. Altra importante novità, i dottorandi avranno a disposizione a partire dal secondo anno di iscrizione, un budget per l’attività di ricerca in Italia e all’estero per un importo non inferiore al 10% della borsa. «Fra le altre non meno importanti novità – aggiunge il prorettore e delegato alla ricerca, Michele Morgante -, da notare l’avvio di dottorati in convenzione con prestigiose università straniere, quali l’Università Sorbonne Nouvelle – Paris 3, l’Università di Grenoble, l’Università di Belgrado, la Fondazione Mach di Trento, e la disponibilità di 12 assegni aggiuntivi per coprire i costi di mantenimento di studenti provenienti da Paesi esteri. Tutto questo nell’ottica dii un processo sempre più intenso di internazionalizzazione sia in entrata che in uscita dei corsi di dottorato dell’Ateneo di Udine».
 

Il Miur ha chiarito che l’a.a. 2013/2014 è un anno sperimentale in cui gli atenei sono chiamati ad attivare i corsi di dottorato tenendo conto delle novità introdotte dal DM 45/2013, dando avvio ad un processo importante ai fini della successiva fase di accreditamento, che sarà pienamente operativa a partire dall’a.a. 2014/2015. I nuovi vincoli previsti dal DM 45/2013 prevedono, tra l’altro, che i Collegi docenti siano composti da almeno sedici docenti (di cui massimo ¼ ricercatori) con documentati risultati di ricerca di livello internazionale negli ambiti disciplinari del corso e che vi siano congrui e stabili finanziamenti per sostenere l’attività di studio e di ricerca dei dottorandi, oltre ovviamente la disponibilità di specifiche e qualificate strutture operative e scientifiche. Il DM fissa altresì vincoli stringenti sul numero di borse per i dottorandi, stabilendo che gli Ateneo devono garantire una disponibilità media di almeno 6 borse di studio per ciascun corso, fermo restando che per il singolo ciclo il numero non può essere inferiore a 4.

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