Sessanta ore di lezioni e seminari e visite di istruzione

"Donne, politica e istituzioni": iscrizioni entro giovedì 12 marzo

Per professionisti della gestione di tematiche di genere e pari opportunità, e per la partecipazione alla politica e ai centri decisionali

Far acquisire competenze per la gestione di tematiche di genere e pari opportunità per formare professionisti, sempre più richiesti, in grado di operare negli uffici politici e nelle rappresentanze degli enti, e offrire le conoscenze giuridiche e politiche necessarie per partecipare attivamente alla vita politica e ai centri decisionali. Sono le opportunità che offe la decima edizione del corso di aggiornamento “Donne, politica e istituzioni”, organizzato dall’Università di Udine con il sostegno della Regione Fvg – Servizio lavoro e pari opportunità.

Aperto a donne e uomini interessati, in possesso di almeno il diploma di scuola secondaria superiore, le iscrizioni vanno presentate entro giovedì 12 marzo all’Area Servizi per la didattica, Ufficio programmazione didattica, in via Petracco, 8 a Udine (orario di apertura: dal lunedì al giovedì dalle 9.30 alle 11.30).

L’inaugurazione del corso si terrà venerdì 13 marzo alle14.30 presso l’auditorium di palazzo Garzolini – di Toppo Wassermann, in vi Gemona 92 a Udine, alla presenza del rettore dell’Università di Udine, Alberto Felice De Toni, della vice-presidente della Commissione regionale per le pari Opportunità, Paola Schiratti, e dell’assessora alle pari opportunità del Comune di Udine, Cinzia Del Torre.

I partecipanti al corso avranno l’occasione di confrontarsi con relatori del calibro di Lorella Zanardo e Myriam Ines Giangiacomo – ospiti del corso rispettivamente il 27 marzo e 16 maggio – ed è in programma anche la partecipazione di Marta Latella. Numerosi saranno docenti dell’Università di Udine coinvolti, come Antonella Riem, Marina Brollo, Valeria Filì, Anna Zilli, Antonella Pocecco, Fabiana Fusco, Silvia Bolognini, Deborah Saidero, Francesco Bilotta, Enrico Amati, Carmela Garofalo, Francesca Visintin, Gina Rossi, Dimitri Girotto, Paola Monaco, Federico Costantini, e molti professionisti ed esperti esterni come Marco Cucchini, Chiara Cristini, Piera Giacconi.

Il corso intende sviluppare un tema articolato e attuale quale il potere declinato al femminile e i poteri delle donne. «Potere e donne in politica, certo, ma anche e soprattutto – sottolinea la direttrice del corso, Renata Kodilja - l’acquisizione di strumenti di leadership, auto-efficacia ed empowerment da parte delle donne impegnate negli abito più disparati come insegna Myriam Ines Giangiacomo. Potere, ovvero uso e abuso, del corpo delle donne nella società mediatica odierna che esaspera l’oggettivazione del corpo femminile come chiaramente illustrato da Lorella Zanardo, autrice del famoso documentario “Il corpo delle donne”. Potere e modelli femminili di successo che possano insegnare e ispirare le donne nella ricerca della propria strada per l’auto-realizzazione e la riuscita, come racconta Maria Latella nel suo libro “Il potere delle donne”, appena pubblicato da Feltrinelli. Ancora, le diverse forme di potere e gli stili di leadership al femminile, le nuove mappe del potere nei luoghi di lavoro disegnate dal Jobs Act, il potere delle donne nei consigli di amministrazione che grazie alla cosiddetta legge sulle “quote rosa” stanno progressivamente cambiando configurazione, il potere delle parole nell’uso non sessista del linguaggio quotidiano, e molte altri interventi e prospettive disciplinari sul tema».

Il Corso, del valore di 6 crediti formativi universitari, sarà articolato in lezioni frontali e seminari interattivi della durata complessiva di 60 ore; sono previste, inoltre, visite di istruzione con partecipazione a riunioni pubbliche di Consigli comunali in ambito locale. Le lezioni, che si concluderanno entro il mese di luglio, si terranno a palazzo Garzolini – di Toppo Wassermann (via Gemona, 92) il venerdì pomeriggio e un sabato mattina al mese. Per ottenere il rilascio dell’attestato finale, i corsisti sono tenuti a un obbligo di frequenza pari ad almeno il 75% delle attività (44 ore), e alla redazione di un elaborato scritto che verrà valutato da un’apposita commissione.

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