17 maggio 2006
Sarà attivata dall’anno accademico 2006-2007
Nuova laurea specialistica in Studi europei all'Università di Udine
Formerà esperti nei rapporti con gli organismi internazionali
L’offerta didattica dell’Università di Udine per l’anno accademico 2006-2007 si arricchisce di una nuova laurea di secondo livello. Si tratta del corso specialistico in Studi europei, attivato in collaborazione fra le facoltà di Lingue, Economia e Giurisprudenza. La nuova laurea porta a 47 i corsi biennali dell’ateneo friulano a cui ci si può iscrivere, a cui vanno a sommarsi le 43 lauree triennali. La nuova laurea biennale fa parte dell’area economico-giuridico-politico-sociale e prevede di formare figure professionali ad alta qualificazione da inserire nell’ambito delle istituzioni pubbliche e delle aziende per l’organizzazione e la gestione dei rapporti e delle relazioni pubbliche con le istituzioni dell’Unione Europea e di altri organismi europei e internazionali. In particolare, questi nuovi esperti saranno una figura cardine per enti pubblici e imprese per la programmazione, gestione e realizzazione di progetti e programmi relativi ai fondi strutturali europei, in particolare quelli con valenza transnazionale e transfrontaliera, ma anche per le organizzazioni non governative e per gli enti di rappresentanza degli interessi. I laureati potranno anche lavorare nei settori della consulenza nei settori relativi all’integrazione europea, in particolare per quanto riguarda la comunicazione, le relazioni umane e le attività di promozione delle diverse realtà regionali.
I laureati dovranno conoscere due lingue dell’Unione Europea, oltre all’italiano, e acquisire conoscenze di livello avanzato, sia metodologiche sia culturali e professionali, di tipo giuridico, economico, politologico, sociale e storico. Alle attività formative di base, costituite dagli insegnamenti linguistici, metodologici, storici e statistico-quantitativa, per un totale di 40 crediti formativi, si aggiungono le discipline caratterizzanti (pari a complessivi 68 crediti) e quelle integrativa (57 crediti) nei settori economico, giuridico, politico-sociale. Alla nuova laurea specialistica potranno accedere i laureati triennali dei corsi di laurea della facoltà di Lingue, Economia e Giurisprudenza.
Molto soddisfatti i tre presidi coinvolti. “Sono tre i settori fondamentali di questa nuova laurea – spiega Vincenzo Orioles, preside di Lingue – la dimensione politologica, in quanto il corso si inserisce nella tradizione degli studi di scienze politiche, il settore internazionalista che rappresenta uno dei temi caratterizzanti dell’offerta formativa e l’ambito linguistico che vede come strategica la conoscenza di almeno due lingue europee in linea con le aspettative comunitarie”. All’interno di questo nuovo percorso, come speiga Gian Nereo Mazzocco, preside della facoltà di Economia, “il ruolo della nostra facoltà sarà quello di consentire l’acquisizione degli strumenti indispensabili, di carattere economico e aziendale, per la comprensione dei fenomeni che influiscono sui rapporti fra singoli Stati e fra questi e l’Unione Europea”. Con la partecipazione della facoltà di Giurisprudenza, infine, il corso di laurea “potrà contare sul necessario apporto formativo richiesto dalle diverse discipline giuridiche presenti negli indirizzi in cui si articolerà il nuovo percorso – sottolinea la preside Mariarita D’Addezio -. L'iniziativa costituisce una sperimentazione di elevato spessore culturale, che amplia l'offerta didattica della facoltà e potenzialmente le opportunità e le scelte professionali anche per i laureati di primo livello in Scienze giuridiche che intendano proiettarsi verso spazi diversi e più interdisciplinari rispetto a quelli aperti dalla formazione basata sul metodo giuridico classico”.