Sul Monte Amiata lo scorso 15 maggio

Anche una studentessa dell'ateneo nella squadra vincitrice delle prime Olimpiadi della selvicoltura

È Gaia Bartolomeo, iscritta al corso di laurea in Scienze per l’Ambiente e la Natura

Si sono svolte sul Monte Amiata in provincia di Siena il 15 maggio scorso le prime “Olimpiadi” della selvicoltura italiana. All’evento hanno partecipato 100 studenti “atleti” e i loro e 20 docenti “allenatori”. Si sono mossi da tutta Italia da 10 diversi corsi di selvicoltura (Ancona, Campobasso, Firenze, Milano, Napoli, Padova, Palermo, Sassari, Udine, Viterbo). In questa prima edizione gli studenti si sono cimentati in tre prove-tecnico pratiche in rimboschimenti di pino nero volte a valutare le loro conoscenze teoriche di botanica, selvicoltura, ecologia e gestione forestale sostenibile nonché le loro capacità tecniche come futuri gestori del bosco.

Le Olimpiadi di selvicoltura nascono da un’idea di Compagnia delle foreste, partner responsabile della comunicazione del progetto europeo SelPiBioLife, realizzata con la sostanziale collaborazione del CREA FL, coordinatore del Progetto stesso, e di tutti gli altri partner.

Le Olimpiadi di selvicoltura, per la composizione delle squadre, hanno preso ispirazione dai boschi misti e disetanei. Per questo le squadre sono state formate il più possibile da giovani “atleti” provenienti da più corsi di selvicoltura e le “giurie” sono state composte mescolando “allenatori” di varie età ed esperienza nel campo della didattica e della gestione forestale.

Nella squadra vincitrice c’è anche una studentessa dell’Ateneo friulano, Gaia Bartolomeo, iscritta al corso di laurea in Scienze per l’Ambiente e la Natura presso il Dipartimento di Scienze Agroalimentari, Ambientali ed Animali.

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