29 maggio 2006
I risultati dell’ultima indagine Almalaurea
Laureati triennali: più veloci ma con voti più bassi. E oltre la metà prosegue gli studi
Trascorrono un periodo all’estero e il 77% lavora mentre studia
Ottima la valutazione delle lauree specialistiche
Sono più rapidi a laurearsi, anche se si accontentano di un voto più basso. Preferiscono trascorrere un periodo all’estero e ben il 77% lavora mentre studia, oltre la metà frequenta uno stage. Conoscono molto bene sia l’inglese sia gli strumenti informatici. E oltre il 65% ha già deciso che continuerà a studiare. È la prima fotografia dei laureati triennali dell’università di Udine. L’identikit dei cosiddetti “figli della riforma”, conosciuta come 3+2, emerge dall’ultimo rapporto Almalaurea che ha coinvolto 38 atenei del consorzio e preso in esame i percorsi di 176 mila laureati di cui 79 mila di primo livello e 87 mila pre-riforma e 6 mila delle lauree specialistiche. I neo-dottori dell’ateneo friulano oggetto dell’analisi sono stati 971 del vecchio ordinamento, 1.644 triennali e 153 delle lauree specialistiche.
La performance dei laureati triennali migliora ancora se si considerano soltanto i neo-dottori che l’indagine definisce “puri”, ovvero quelli che hanno seguito solo i corsi triennali, diversamente dagli “ibridi” che provengono da corsi pre-riforma. I “puri” friulani si laureano a 23,7 anni in poco più di 3 anni e mezzo. Ben il 70% di loro intende proseguire gli studi, nel 56,1% dei casi iscrivendosi alla laurea specialistica, seguita dal master (6,9%) e oltre il 66% promuove l’ateneo, dichiarando che si iscriverebbe allo stesso corso della stessa università. “Siamo stati i primi a far partire le lauree triennali – ricorda il rettore Furio Honsell – i primi risultati sono positivi, ma abbiamo ancora ampi margini di miglioramento, in particolare per perfezionare il raccordo con le esigenze del sistema economico e ampliare gli sbocchi lavorativi ai giovani”.
Ma cosa vogliono fare “da grandi”? Il 42,5% è interessato a lavorare nel settore dell’organizzazione, seguito (41,8%) da quello del marketing, della comunicazione e delle pubbliche relazioni, a differenza della media italiana dove la metà dei neo-dottori triennali prediligono l’area della ricerca e sviluppo. Nella ricerca del lavoro sono ritenuti rilevanti soprattutto l’acquisizione di professionalità (82,6%), seguita a distanza dalla sicurezza del posto di lavoro (62%), fanalino di coda il tempo libero, considerato essenziale soltanto dal 20%. L’85,6% vorrebbe un lavoro a tempo indeterminato, anche se il 42,5% non ha preferenze sul tipo di lavoro, seguito da un 30,7% che preferirebbe trovare un impiego alle dipendenze nel settore privato.
Ottima la performance dei laureati del biennio specialistico. Si laureano a 27,3 anni (28 anni in Italia), in 1,9 anni (2,2 in Italia). Il 20,3% di loro compie un periodo di studio all’estero (il 14,7 la media italiana), il 53,4% è “decisamente soddisfatto del corso di studio” (45,9 in Italia), il 32,2 del rapporto con i docenti (31,3 in Italia), il 61,9% considera le aule adeguate (31,5 in Italia) e il 36.4 le biblioteche funzionali (30,8% in Italia). Addirittura l’82,2% si iscriverebbe di nuovo allo stesso corso della stessa università (il 74,6% la media italiana).
L’identikit dei laureati triennali
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Udine
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Italia
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Numero laureati
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78.820
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1.644
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Età media alla laurea
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24,7
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25,7
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Punteggio degli esami
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25,4
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26,2
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Voto di laurea
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99,1
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102,4
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Durata media degli studi (anni)
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3,7
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4,1
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Periodi di studio all’estero (%)
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10
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8,1
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Periodi di stage (%)
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52,9
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57,2
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Mesi impiegati per la tesi
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3,8
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4,1
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Esperienze di lavoro (%)
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77,2
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72,2
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Conoscenza almeno buona dell’inglese scritto (%)
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65,6
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60,4
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Conoscenza almeno buona strumenti informatici (%)
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81,5
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82,7
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Vogliono proseguire gli studi (%)
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65,8
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78,6
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Fonte: Almalaurea 2006