Ecco l’identikit dei nuovi iscritti a Udine lo scorso anno
Matricole, aumentano le donne e gli studenti degli istituti tecnici
All’ateneo friulano più ragazzi stranieri e over-30
A parte le curiosità, dall’analisi condotta dal Centro sviluppo e valutazione dell’ateneo sulle 4.046 matricole dello scorso anno accademico (suddivise fra nuovi iscritti alle lauree triennali, specialistiche, a ciclo unico e del vecchio ordinamento), emerge che sono in aumento le matricole donne che oggi rappresentano il 52,6% del totale: la minor presenza femminile si attesta nelle facoltà di Scienze e Ingegneria, mentre, al contrario, Lingue e Scienze della formazione, sono quelle più gettonate dal gentil sesso. La facoltà che in assoluto ha registrato il maggior numero di immatricolati, invece, è Ingegneria, seguita da Lingue ed Economia. Un altro dato per nulla scontato emerge dalla provenienza geografica delle matricole dell’ateneo friulano. Se, com’è naturale, la maggior parte dei nuovi studenti proviene dal Friuli Venezia Giulia e dal Veneto, sorprende trovare al terzo posto gli studenti stranieri, così come al quarto e al quinto rispettivamente quelli provenienti da Sicilia e Campania. Disaggregando i dati per provincia di residenza è possibile inoltre notare la consistente provenienza dalla provincia di Treviso, al terzo posto dopo quelle di Udine e di Pordenone, mentre Gorizia è al quarto posto e Trieste addirittura all’ottavo, superata dai ragazzi stranieri e da quelli provenienti da Venezia e Belluno.
Altre informazioni sulle matricole dell’università di Udine si sono potute conoscere grazie ai dati del questionario che viene consegnato ogni anno ai giovani al momento dell’immatricolazione. Si scopre così che oltre il 60% era convinto di iscriversi all’università, mentre il 17% era indeciso se andare a lavorare o continuare a studiare e il 13% ha risolto il dubbio continuando comunque a lavorare durante gli anni universitari. Il 5%, infine, ha smesso di lavorare per iscriversi all’università. Gli indecisi si sono convinti da soli, grazie soprattutto dalle informazioni che hanno acquisito (17%), e non tanto sotto la spinta dei genitori (3,2%) o degli amici (2,5%). Ma per quale motivo questi ragazzi hanno deciso di iscriversi all’università? Il 57,8% per conoscere uno specifico settore di interesse, ma ovviamente anche la prospettiva di un lavoro è in cima ai pensieri dei giovani: il 32% si è iscritto con l’intenzione di svolgere un’attività per la quale è necessaria la laurea, il 29,5% ritiene che con la laurea sia più facile trovare lavoro. Il 24,5% degli immatricolati ha ritenuto di intraprendere gli studi universitari perché ha sempre avuto “buoni risultati a scuola”.