Desiree De Antoni stava lavorando alla sua tesi a Kanji
Il rettore Compagno ha incontrato la dottoranda rientrata dal Kashmir
Bloccata tra le montagne tibetane a causa delle devastanti
alluvioni che hanno colpito India, Pakistan e Cina
Il rettore dell’ateneo friulano, Cristiana Compagno, ha voluto incontrare la dottoranda Desiree De Antoni, reduce dall’avventura che l’ha vista bloccata per giorni nel villaggio di Kanji, a quattro mila metri di altezza tra le montagne del Kashmir indiano, a causa delle devastanti alluvioni che hanno colpito India, Pakistan e Cina. De Antoni, rientrata in Friuli lo scorso 15 agosto, era partita in luglio per Delhi. Si trovava a Kanji per completare la sua tesi di dottorato nell’ambito di un progetto internazionale promosso dall’associazione svizzera no-profit Achi, che per conto dell’Unesco si occupa dello studio dell’impatto del riscaldamento globale e della conservazione delle architetture di terra. All’incontro era presente anche il professor Mauro Bertagnin, relatore della tesi di dottorato di De Antoni e referente del progetto per l’università di Udine.