Dal Corno d’Africa al Caucaso, dalle Americhe al Medioriente, dalla vecchia Europa fino all’Oceania. Sono 25 e arrivano da 14 nazioni di tutto il mondo i partecipanti alla quindicesima edizione del “Corso estivo di lingua e cultura italiana” dell’Università di Udine inaugurato oggi, martedì 30 giugno, a Palazzo Antonini a Udine. Per tre settimane, fino al 18 luglio, i corsisti saranno impegnati in lezioni in aula, laboratori linguistici, seminari di cultura e letteratura italiana moderna e contemporanea, proiezioni di film e visite guidate. Il Paese più rappresentato fra i partecipanti è la Russia con dieci studenti, seguito da Australia e Messico con due. Uno studente ciascuno invece per Armenia, Austria, Azerbaijan, Brasile, Eritrea, Libano, Polonia, Regno Unito, Siria, Stati Uniti e Sudafrica.
Dei 25 corsisti, dieci partecipano all’iniziativa grazie a convenzioni bilaterali tra l’ateneo friulano e le università russe di Mosca, San Pietroburgo e Stavropol, l’ateneo messicano di Quintana Roo e l’Università Federale di Santa Maria in Brasile. Altri quattro studenti partecipano nell’ambito di convenzioni tra l’università udinese e gli istituti italiani di cultura di Beirut e di Damasco e il Ministero dell’istruzione russo. Undici invece i corsisti arrivati a Udine privatamente.
All’incontro di benvenuto ai corsisti sono hanno partecipato, fra gli altri, i delegati del rettore per l’Internazionalizzazione, Alessandro Trovarelli, e per la Mobilità internazionale, Franca Battigelli, e il presidente dell’Ente regionale per il diritto e le opportunità allo studio universitario di Udine (Erdisu), Adriano Ioan. «Con il corso intensivo di lingua e cultura italiana e i corsi internazionali estivi appena iniziati – ha sottolineato Trovarelli – prosegue a pieno ritmo e si concretizza il processo di internazionalizzazione dell’Ateneo, quarta missione dell’Università di Udine».
Il corso, della durata di 60 ore, prevede tre livelli: principianti, intermedi e avanzati. Le lezioni sono tenute dalle insegnanti Elena Corsino, Stefania Gavazzi ed Elena Gregoris. L’organizzazione è curata dal Centro rapporti internazionali in collaborazione con il Centro linguistico e audiovisivi dell’ateneo con il supporto dell’Erdisu e i convitti Renati e Mander.