Presidente per un anno e direttore per il prossimo triennio

Azienda agraria universitaria, Bonfanti e Savonitto confermati al vertice

«Strumento di sperimentazione e formazione, ponte
tra innovazione accademica e tradizione territoriale»

Il professor Pierluigi Bonfanti e il dottor Francesco Savonitto sono stati confermati rispettivamente presidente e direttore dell’Azienda agraria universitaria Antonio Servadei, che quest’anno compie vent’anni. La nomina di presidente è stata affidata a Bonfanti per delega di durata annuale da parte del rettore Furio Honsell. Il Cda d’Ateneo ha deciso a larga maggioranza il rinnovo triennale della carica di direttore a Savonitto. Pierluigi Bonfanti è ordinario di costruzioni rurali e territorio agroforestale ed è stato preside della facoltà di Agraria dal 1997 al 2003. Francesco Savonitto è dirigente con esperienza ventennale al vertice di enti e aziende pubbliche e private.

In tre anni, sotto la guida di Bonfanti e Savonitto, l’Azienda agraria, «strumento – dice il direttore - di sperimentazione e formazione nel settore primario, incubatore di idee e progetti in ambiti non ancora sviluppati per essere ponte tra l’innovazione accademica e la tradizione territoriale», «ha saputo diventare – afferma Bonfanti – un luogo ideale, riconosciuto fuori e dentro l’Università, per cooperare anche sul terreno dell’innovazione». Sede del Centro per la ricerca e l’innovazione tecnologica in agricoltura (Crita) e della Banca per il germoplasma autoctono vegetale, voluti dalla Regione, l’Azienda ospita quattro delle diciotto imprese spin off dell’Ateneo e opera in partnership con imprese innovative sulla base di investimenti e sperimentazioni congiunte.

L’investimento che l’Università fece negli anni Ottanta, acquistando quella che sino ad allora era stata l’azienda agricola del cessato ospedale psichiatrico, «in vent’anni – sottolinea Savonitto - si è rivelato utile e lungimirante. L’Azienda, infatti, continua a essere un’importante risorsa per studenti e ricercatori. Inoltre riveste una funzione “sociale”, essendo una risorsa educativa a disposizione delle scuole, delle delegazioni di accademici, esperti, professionisti e semplici appassionati che ogni anno ci fanno visita».

In futuro «ci impregneremo – annuncia il direttore – a spendere bene i talenti finora raggiunti e a consolidare la reputazione che ci stiamo conquistando per essere, con il prezioso sostegno dell’Ateneo, una delle migliori realtà universitarie in questo settore». L’Azienda punterà così alla valorizzazione dei suoi punti di forza «dalle colture industriali – precisa il presidente – al miglioramento genetico degli ortofrutticoli, dal supporto alla genomica vegetale all’applicazione dei modelli di gestione della sicurezza in ambito agrario».

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